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LE STREGHE DI BENEVENTO

per flauto e orchestra d’archi
grado di difficoltà della parte flautistica: medio-alto
grado di difficoltà per l’orchestra: medio
durata: 13’ ca.
anno di composizione: 1999
opera di proprietà dell’autore
(le parti saranno disponibili a noleggio)
OPERA DEPOSITATA ALLA SIAE

Nel 1999 ad Anzaghi pervenne una proposta per la composizione di un’opera per flauto e archi ispirata alla città di Benevento, “città delle streghe”. L’autore non si lasciò sfuggire l’occasione d’intrigarsi nella stregoneria beneventana e si mise al lavoro predisponendo una partitura dall’organico conforme alla richiesta: una parte solistica per flauto e cinque parti di archi. Un eccesso di stregoneria produsse però effetti nefasti: non ci fu l’esecuzione e si ebbe notizia di altri più gravi e funesti eventi. La solitudine nella quale l’autore ama rifugiarsi lo protesse da questi ultimi. Una mancata esecuzione non è sempre una iattura se previene – suo malgrado – una cattiva esecuzione. Le statistiche rivelano che le prime esecuzioni di opere contemporanee sono carenti. E se l’esecuzione persa fosse invece stata buona? Nel dubbio l’autore preferì incolpare la stregoneria beneventana alla quale – con pitagorici specchi ustori – restituì la iattura.
La partitura fu ultimata. Ma essendo “luogo” tanto di arrivo quanto di partenza di un imbrogliatissimo sortilegio l’autore - per ora - preferisce non parlarne “on line” : Eventuali domande di approfondimento del suddetto pezzo verranno accolte solo se inoltrate da persone preventivamente istruite da un esorcista.
Anzaghi, che con la stregoneria ha rapporti antichi, non si limitò ad incrociare le braccia. Attizzò il fuoco sotto il calderone nel quale aveva “coniato” Le Streghe e ne rifuse il materiale in una nuova partitura dal titolo Archindò. Partitura richiestagli da una istituzione sinfonica da camera milanese. Replicando il precedente comportamento l’istituzione non onorò l’esecuzione. L’anzidetta orchestra non ha avuto vita lunga.
Chi di spada ferisce di spada perisce.
L’autore, non poco divertito, attende la terza richiesta.