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SETTIMINO

per Cl., Fg., Cr., Pf., V., Va., Vc.
grado di difficoltà: medio
durata: 6’ ca.
anno di composizione: 1992
I esec.: MI, Nuove Sincronie, 29.11.1992 – Ens. Sincronie, dir. R. Rivolta.
Edizioni Suvini Zerboni, Milano
(le parti sono disponibili a noleggio)
esiste una registrazione live su CD
OPERA DEPOSITATA ALLA SIAE

Terminato il 31 agosto 1992 il Settimino fu eseguito, con il convinto consenso degli ascoltatori, in occasione del compleanno dell’autore: il 29 novembre 1992.
Costituito da tre Episodi che si susseguono senza cesure il Settimino è, fra le composizioni di Anzaghi, quella che più intensamente vive di soluzioni ritmiche e della loro incalzante proliferazione. Il dialogo ritmico fra i sette strumenti è intenso.
L’Episodio Primo (di 38 battute con la semiminima corrispondente a 60 di metronomo) ha un incedere ritmico rapido. Il suo veloce e deciso passo è sospeso soltanto poche battute prima dell’avvento dell’Episodio Secondo Vi provvede un “ritenuto”, nel corso del quale e su uno sfondo di un lungo accordo di armonici degli archi e di note prolungate dei fiati il pianoforte sussurra pochi suoni allusivi.
L’Episodio Secondo (dall’indicazione “Più Lento”) ancorché più moderato non rinuncia alla propria vitalità ritmica ma consente ai “flautandi” degli archi di disegnare brevi segmenti melodici e di caratterizzare una parte di sé con il ricorso a sincronie dalla forte perentorietà. Una sorta di cadenza del pianoforte immette nell’Episodio Terzo.
L’Episodio Terzo mostra il pianoforte in un ruolo di leader con un prolungato suo intervento, ritmicamente molto articolato. Un crescendo dei soli tre archi avvia poi la vorticosa conclusione, alla quale i fiati prima e il pianoforte poi forniscono un decisivo contributo.