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SOAVODIA

per clarinetto e pianoforte
grado di difficoltà: medio-alto
durata: 13’ ca.
anno di composizione: 1980
I esec.: Siena, Settimana Music., 26.8.1980 – cl. G. Garbarino, pf. De Carli
Edizioni Suvini Zerboni, Milano
esiste la registrazione live
OPERA DEPOSITATA ALLA SIAE

Soavodìa è il primo di una serie di pezzi da camera, con i quali fu interrotta - nel 1980 - la stesura dell’opera Il Luogo Della Mente. L’autore si era determinato alla composizione di un’opera di teatro musicale anche per dotarsi di stimoli che gli consentissero spontaneo commiato da una scrittura anteriore, avvertita come non più adeguata. Fra le caratteristiche che connotano la svolta teatrale si segnalano: il diatonismo, verso il quale convergono le tensioni cromatiche; l’intervallistica, più congiunta che disgiunta; la fissità del registro delle altezze. Altre e meno generiche peculiarità sono desumibili più dall’ascolto che dall’uggia di queste note.

 

Di Soavodia Leonardo Pinzauti ha scritto:

«Più scoperto e coerente, nella direzione di una sensibilità quasi neoimpressionista, il garbato pezzo di Anzaghi, calibratissimo nell’equilibrio timbrico ottenuto fra le dolcezze del clarinetto e le vibratili risonanze del pianoforte».