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SACRAE INTONATIONES


per coro misto a quattro voci
Fl. (anche Fl.B.), Cr. ing., Cl. (anche Cl.B.)
(i predetti strumenti sono sempre usati singolarmente
e associati a piccole percussioni toccate degli stessi tre strumentisti) grado di difficoltà: medio
durata: 15’ ca.
anno di composizione: 2014
proprietà dell’autore
OPERA DEPOSITATA ALLA SIAE

Ispirate ad un testo di Jacopone da Todi, si articolano in due parti: Crucifige e Figlio, amoroso giglio. Il trattamento del coro alterna la condotta contrappuntistica a quella omoritmica. Pensato per il coro della Cappella del Duomo di Milano tiene conto delle peculiarità del coro milanese che sostituisce i soprani e i contralti con voci bianche. Sono state adottate precauzioni volte a favorire una ineccepibile intonazione, ricorrendo anche alla presenza di alcuni strumenti a fiato, indicati sopra.
L’intensa empatia con le parole del poeta caro a Salvatore Quasimodo imprime alla scrittura corale una fisionomia madrigalistica nella quale i riferimenti alla Via Crucis inducono soluzioni compositive caratterizzate da vibrante partecipazione alla vicenda del Cristo. Gli acuti rintocchi dei crotali e il sotterraneo suono del flauto basso e del clarinetto basso concorrono a generare un esito “espressivo” non convenzionale. Al coro, variamente impegnato, compete il ruolo principale di trasduttore musicale delle pregnanti parole di Jacopone. Parole sanguinanti per il partecipato amore-dolore per Cristo e la Sua dolorosa Madre.