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REPETITA

per quattro chitarre
grado di difficoltà: alto
durata: 9’ ca.
anno di composizione: 1995
opera di proprietà dell’autore
pubblicata in questo sito nelle “Musiche in formato PDF”
e fornibile in edizione computerizzata
(le parti sono disponibili a noleggio)
OPERA DEPOSITATA ALLA SIAE



Al pari di Chitattro il brano fu scritto per corrispondere alla richiesta del chitarrista Alfredo Baschiera, componente di un quartetto di chitarre dal nome “Quartetto Federico Moreno-Torroba”. La prima esecuzione avvenne in un luogo e in un tempo non rintracciati.
Ordito su quindici pagine (ogni pagina comprende tre accollature di quattro pentagrammi ciascuna), Repetita, similmente a Chitattro si costruisce a decorrere da una serie. La prima nota è Mi seguita dalle altre qui accanto esposte: Mi, Fa, Sol, Sib, Re, Sol, Do#. Sol#, Do, La, Si, Do. La serie è caratterizzata da una successione di 11 intervalli, ciascuno dei quali subisce, rispetto al precedente, un incremento di semitono. Si genera così una gamma d’intervalli che va dalla seconda minore (Mi-Fa) alla settima maggiore (Si-Do). Questa particolarissima serie fu ripetutamente usata dall’autore per scrivere numerose composizioni.
La parola “serie” evoca spesso sgomentevoli spettri di lugubri composizioni cariate da un eccesso d’intellettualismo. L’autore ha operato in modo da evitare il guasto predetto. È d’altra parte innegabile che l’adozione della serie non garantisce alcunché ma non impedisce alcunché. Similmente all’adozione di un qualsiasi altro codice. La qualità di una composizione non è infatti rinvenibile nei mezzi adottati ma nel modo in cui quei mezzi sono utilizzati.
La forma del pezzo consta di due grandi episodi. Il primo, con il quale si apre il brano, ha un’evidente connotazione contrappuntistica che impegna, pariteticamente, le quattro chitarre sino alla misura 30 (compresa). Dalla battuta 31 inizia il secondo episodio dotato di grande fisionomicità formale. Si tratta di un prolungato crescendo “rossiniano”, coincidente con un graduale accelerando mensuralizzato. Il secondo e ultimo episodio sfocia – come rapida corrente verso una cascata - in un epilogo parossistico. Analoga strategia è rinvenibile in altre composizioni dell’autore che si segnalano. Concerto breve, D’ance, Disklaviermusic, Klaviermusicsolo, Klaviermusicduo e altri ancora.