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PHISARAMA (I – III)

per fisarmonica da concerto (bayan)
grado di difficoltà: medio
durate individuali:
Phisarama I: durata 6’ ca.
Phisarama II: durata 4’ e 30’’
Phisarama III: durata 4’ e 15’’
anno di composizione: 2008 - 2009
opera di proprietà dell’autore
registrazione midi
OPERA DEPOSITATA ALLA SIAE

Da anni la fisarmonica conosce un’ascesa inarrestabile verso la musica colta. Questo slancio ascendente è soprattutto coglibile fuori d’Italia e visibilissimo nei paesi dell’Est. Autorevoli compositori (primeggia la Gubajdulina) hanno recentemente scritto composizioni per questo strumento sbrigativamente connotato come ‘popolare’.
Dopo la composizione di D’ance (vedere la presentazione del pezzo) completata nel 1996, Anzaghi non aveva più scritto alcunché per fisarmonica da concerto. Si è nuovamente interessato allo strumento nel 2004, in coincidenza con un ridestarsi dell’interesse dei compositori colti per l’antico strumento a mantice (una sorta di “organo portativo”), lungamente negletto e destinato al solo folclore.
Le tre composizioni dal titolo Phisarama possiedono una fisionomia timbrica ispirata all’organo del quale la fisarmonica da concerto è la versione ‘portativa’. Conviene riaffermare che sia l’organo da chiesa (o da concerto) che la fisarmonica presentano affinità organologiche che sono ancora più evidenti con l’armonium: versione minima dell’organo. L’autore non ha mai compreso (pur avendole eseguite) l’insistenza di tanti interpreti e didatti nel proporre trascrizioni per fisarmonica di musica clavicembalistica e pianistica. Un equivoco timbrico - e non solo tale - destinato a dissolversi quando si avvertirà la divaricazione massima fra i predetti strumenti e la fisarmonica. È possibile documentare le precedenti affermazioni sullo sconsiderato ricorso trascrittivo alla letteratura per clavicembalo e pianoforte destinando (con la tecnologia MIDI) una brano per fisarmonica all’organo e al pianoforte o clavicembalo. Nel primo caso la essenziale sonorità risulta esaltata. Nel secondo snaturata e senza rimedio.