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TRE NOTTURNI

per pianoforte solo
(appartengono all’antologia pianistica intitolata ATMOSFERE)
grado di difficoltà: medio
durata singola: 3’30’’ (I); 2’(II); 2’30’’ (III)
durata complessiva: 8’ ca.
anno di composizione: 2001
Edizioni musicali Bèrben, Ancona
OPERA DEPOSITATA ALLA SIAE



La scrittura dei Tre Notturni occupa cinque pagine, dettate da un intimo lirismo sbocciato fra l’ultimo imbrunire e la notte incipiente. La calibrata scrittura pianistica si coniuga con un’aura armonica particolarissima, frutto d’esperienza e sensibilità per una dimensione spesso negletta dalla musica contemporanea. L’affinità di questi Tre Notturni con il pianismo di Revenants (Otto Preludi-Variazioni per pianoforte sulla sonorità del carillon, dall’autore scritti nel 1981) è palese. Sui prati della notte (le sonorità dei Tre Notturni ne sono metafora acustica) si schiudono fiori lunari che guardano l’astro notturno declinare con malinconico sorriso.