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CHITARAMA VIII
12 brani per chitarra sola
grado di difficoltà: medio
anno di composizione: 2009-2010
I esec. del II e IV brano:  Piero Bonaguri

durate individuali:
Chitarama I: 1’50’’ ca
Chitarama II: 4’ ca
Chitarama III: 2’ ca
Chitarama IV: 1’30’’ ca
Chitarama V: 2’40’’ ca
Chitarama VI: 4’ ca
Chitarama VII: 3’30’’ ca
Chitarama VIII: 1’20’’ ca
Chitarama IX: 3’’ ca
Chitarama X: 1’30’’ ca
Chitarama XI: 1’15’’ ca
Chitarama XII: 3’30’’ ca

proprietà dell’autore
OPERA DEPOSITATA ALLA SIAE

Nel video CHITARAMA (4 DI 12) la corrispondenza fra l'ordine indicato nei titoli dei 4 brani non coincide con l'ordine indicato dall'elenco leggibile nella presente scheda. Si fornisce pertanto la corretta corrispondenza fra l'ordine dei brani, quale appare nel predetto video, e l'elenco soprastante:
II (video) = IV (di questa scheda)
IV (video) = II (di questa scheda)
X (video) = X (di questa scheda)
I (video) = I (di questa scheda)

CHITARAMA è il titolo di ciascuno dei dodici brani per chitarra che nel momento della stesura di questa scheda furono composti da D. Anzaghi. È previsto l’incremento del numero dei brani. La durata individuale dei dodici completati è breve e oscilla fra i due e i quattro minuti. Non trattandosi di una Suite ma di una serie di composizioni prevalentemente aforistiche  (solo pochi superano una pagina di scrittura) l’autore suggerisce di estrapolarne alcuni, liberamente scelti dall’interprete, privilegiando il contrasto della fisionomicità dei brani selezionati.
L’autore è pervenuto solo recentemente alla composizione per chitarra, ritardata da interferenze soggettive tardivamente superate. Valicata la remora soggettiva l’autore si è impegnato nell’acquisire congrue conoscenze dello strumento e vi si è applicato alacremente, guidato dal fascino acustico dello strumento. Anzaghi non svela il suo apprezzamento per l’interprete e la persona di Piero Bonaguri per non indurre alcuno in tentazione: quella di crederlo un piaggiatore.

CHITARAMA II
È una soave elegia. Alcuni acuti rintocchi di un crotalo intonato ne amplificano l’aura mesta. La ridondanza del SIb non persegue lo scopo di dotare il brano di una supertonica ma è funzione di una moderata ossessione. Il senso abbrunato del breve brano è coglibile e non servono saggi metafisici per svelarne la presenza.

CHITARAMA IV
Undici intervalli progressivamente ampliantesi (dalla seconda maggiore alla settima minore e senza sudditanze alla logora dodecafonia) costituiscono il codice – esoterico più che essoterico – del brevissimo aforisma. Una tecnica compositiva combinatoria è attiva: la sequenza degli undici e differenti intervalli è fatta decorrere per undici volte dall’intervallo progressivamente successivo a quello della sequenza precedente. Insieme ad altri artifici produce un’ambigua captazione in virtù della quale eventi già uditi ed eventi prossimi ad essere uditi producono un’attenzione volta a sceverare il già noto dal non noto.