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A LAS CINCO DE LA TARDE

per baritono e pianoforte
su testo di G. Lorca
grado di difficoltà: medio-alto
durata complessiva: 14 ca.
anno di composizione: 2011
I esecuz.: Teatro Coccia di Novara (04.04.2012) – Baritono: Luciano Miotto
pubblicato in questo sito nelle “Musiche in formato PDF”
proprietà dell’autore
OPERA DEPOSITATA ALLA SIAE



A las cinco de la tarde e le sue abbaglianti metafore poetiche impegnano la voce del baritono e nella prestazione melologica e in quella intonata. Dopo una breve introduzione pianistica il baritono recita un segmento dei versi di Lorca tradotti in italiano. Una ipotesi interpretativa prevede che il testo affidato alla sola recitazione possa essere tradotto nella lingua del Paese nel quale è recitato.
Durante la iniziale recitazione del testo e per contrasto con il timbro baritonale della voce il pianista solleciterà la cordiera pizzicando le corde acute corrispondenti alle note (del tema ricorrente) di seguito indicate e sollecitate nell’ordine seguente: SI, DO# (un tono sopra il SI), FA (una quarta diminuita sopra il DO#), DO#, (unisono del precedente DO#),  SI (unisono del precedente SI), DO# (unisono dei precedenti DO#), LA (un tono sotto il SI), SOL (un tono sotto il LA). Nella pausata riproposta delle predette corde la successione delle note sarà aleatoriamente disordinata secondo l’estro del pianista: con delirante fantasia.
Al termine della recitazione “accompagnata” il pianista ripropone l’introduzione strumentale seguita dalla voce che intona i versi spagnoli. I rapidi gruppi di note acute del pianoforte - soavemente articolate e meccaniche - ricordano il carillon e contrastano la ierazione tematica delle note suindicate, proposte nel registro grave della voce baritonale.
Ancorché aurorata dalla soave sonorità del carillon dalla musica promanano lugubri accenti empitici con la ferocia del destino alla quale soggiace la figura del torero incornato.